mercoledì 29 ottobre 2014

La polizia etica all'italiana.


Non cucini? Eh, tanto oggi sono tutte zoccole.

Non passi tutto il tuo tempo libero con lo straccio in mano a pulire la casa? Eh, tanto oggi sono tutte zoccole.

Vai in palestra? Eh, tanto oggi sono tutte zoccole.

Non vuoi avere figli? Eh, tanto oggi sono tutte zoccole.

Non lasci il lavoro per fare la badante gratuita a genitori anziani? Eh, tanto oggi sono tutte zoccole.

Pensi alla carriera? Eh, tanto oggi sono tutte zoccole.

Dopo il lavoro non corri dai tuoi parenti a prestare servizio come donna delle pulizie? Eh, tanto oggi sono tutte zoccole.

Sono tanti piccoli, apparentemente insignificanti, esempi di donne che odiano le donne. Perché la risposta standard è "partorita" da lingue femminili. 

lunedì 29 settembre 2014

Una volta la politica.


Una volta la politica era materia per pochi e forse era meglio così. Oggi tutti pensano di poter fare politica come se fossero professionisti navigati solo perché mettono un like, o perché condividono tutte le frasette indignate scritte in grassetto rosso su sfondo giallo da "Informazione vera, solare&un po' pazza, ma sincera" o perché rispondono al tweet di un politico con una battutina sarcastica che non farebbe neanche ridere una persona costretta a ridere (tipo che tu sei il capo, fai una battuta e i dipendenti devono ridere). Tutti pensano che sia possibile fare politica perché è facile, perché basta essere onesti e avere una superiorità morale. Nessuno, forse, ha detto che un uomo può essere onesto ma anche incredibilmente cretino, ottuso e incompetente. 

martedì 12 agosto 2014

Della lucidità e altri demoni.

Le persone insensibili (che io preferisco definire "lucide") sono necessarie per la sopravvivenza dell'umanità, se penso a un mondo dominato da piagnucoloni emotivi mi viene voglia di passare il tempo a fabbricare cerotti per i calli. 

domenica 10 agosto 2014

Accanimento terapeutico parentale.



Mi accusano di essere insensibile alle tragedie umane, di non solidarizzare col prossimo. Mah, considerato quello che ho passato per anni con le malattie di mio padre (leucemia e insufficienza renale), penso non meritare un'accusa simile. 
Il titolo anticipa già in larga parte il contenuto che sto per esporre. Capita spesso di vedere, accanto a malati terminali agonizzanti, parenti che si accaniscono cercando di "stimolare" il povero cristo a una resurrezione che non può avvenire. Li vedi in cinque intorno al letto notte e giorno che chiamano il malato, che accusano i medici di non fare abbastanza, che pretendono di focalizzare la vita di chiunque su quel miracolo che non potrà mai avvenire, che sobbalzano se il poveraccio con il corpo devastato da metastasi e in stato vegetativo risponde a un piccolo stimolo. "Mi senti? Dài, stringi la mano... chissà se così sei scomodo" e così via. 
E lì si trasformano in vittime, quando invece quel corpo quasi senza vita giace nel letto in stato di incoscienza con la saliva che scende dalle labbra, il corpo paralizzato, la maschera dell'ossigeno sul volto. Loro, le vittime, pare quasi che si arrabbino con questo corpo che non vuole rispondere alla loro volontà, quasi fosse un ingrato, e sono lì giorno e notte a parlare, parlare, pretendendo che quel corpo ormai devastato possa rispondere. 
Io comprendo il dolore, perché ne ho vissuto tanto. Le notti passate in ospedale fuori dalle sale operatorie, le ore nelle astanterie, le corse al pronto soccorso, le attese nel reparto trasfusioni, i viaggi in macchina verso il centro dialisi. Ho visto mio padre che si assottigliava, che moriva lentamente, un padre che dopo pochi passi con le stampelle diceva "Mamma mia, che fatica" o che urlava dal dolore se prendevo una buca con l'automobile. 
Non solidarizzo, invece, con l'egoismo di chi vuole tenere per forza con sé chi se ne sta andando, desiderando che rimanga incatenato a quell'agonia "purché resti tra noi", perché è troppo egoista per lasciarlo morire in pace. 
Non è egoismo quello di chi si rassegna all'inevitabile e dice addio, senza rimpianti, a quella persona che ha tanto amato. 

giovedì 31 luglio 2014

Sempre attuale

"Ci togliamo il sangue per queste nullità che non vogliono fare le riforme" (Nicolas Sarkozy). 

sabato 26 luglio 2014

Per un mondo migliore.

Quando la presenza di coppie omosessuali nelle Serie TV e nei film sarà vista con normalità, non come un “dovere sociale” o come un simbolo di trasgressione, ecco… il mondo sarà un posto migliore. 

venerdì 25 luglio 2014

Lettera a Babbo Natale

Caro Babbo Natale quando, dimmi quando, finirà questa logica da liceale del terzo anno in autogestione "essere con Israele è di destra, essere con la Palestina è di sinistra"? Ecco, se questa è la tua dose di carbone natalizio perché siamo stati tanto cattivi, non è forse meglio mandare un meteorite e carbonizzarci del tutto?
Grazie, tua affezionatissima