Il caldo estivo mi stringe in una morsa dalla quale sembra impossibile uscire. La gente si infastidisce facilmente e come biasimarla? Corpi sudaticci che si urtano negli ascensori, ascelle che emanano fetore sui mezzi di trasporto, polvere che pare addensarsi sotto le narici, sciami di zanzare che si lanciano sull'epidermide, raggi incandescenti che picchiano la nuca.
In tale contesto è sfibrante pensare a qualsiasi cosa, non godiamo di quella frizzante ed energica rabbia che ci permetteva di sferrare maledizioni contro privilegi, soprusi e ingiustizie.
Faticoso arrabbiarsi, per le stesse cose poi.
Per quanto mi riguarda, ho concentrato il mio odio sul caldo e sulle zanzare, temo che sia difficile, almeno per il momento, concederne parte ad altri esseri viventi. Si accontentino della mia indifferenza.
ci sta!
RispondiEliminaPeccato, mi è bastato ascoltare Moffa!
RispondiEliminaL'odio è meglio dell'indifferenza, indubbio!!
RispondiEliminaIn alcuni casi salva.
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