venerdì 23 settembre 2011

Non fidanzatevi con fidanzati immaginari.

Ho assistito alla devastazione della psiche di numerose persone, perché si sa che il fidanzato immaginario è perfetto e, in quanto tale, ha l'arduo compito di ipertrofizzare l'ego della creatrice - salvo il caso di masochiste abbandonate anche nel regno della fantasia.
A meno che non si decida di vivere in clausura, siamo costretti a confrontarci con il mondo esterno e questo ci porterà, inevitabilmente, a un crollo delle certezze acquisite con la fantasia.

Poi c'è il secondo caso, quello delle persone che immaginano di essere coinvolte in una storia d'amore senza che l'altra parte ne sia al corrente, il più delle volte perché questa storia non esiste e si tratta di piccole attenzioni, concesse per gentilezza, che vengono gonfiate come se fossero bombardate da tonnellate di creatina. Queste illusioni conducono a ossessioni e a creazioni di vere e proprie telenovelas che farebbero invidia a Veronica Castro.
Sono convinta che, talvolta, affogare la solitudine in un budino al cioccolato, in una crespella alla nutella, in una torta sacher con panna o in un bidone di patate fritte e maionese sia molto più salutare.

2 commenti:

  1. La storia del fidanzato immaginario è di adolescenziale memoria. Tutti in qualche modo abbiamo fantasticato su uno sguardo di troppo. Ieri sera proprio mi sono trovata come cameriere uno che se mi avesser misurato l'ormone sotto il tavolo avrei fatto esplodere la macchina. E tutto per un sorriso e una parolina piazzata bene....Ogni tanto, oltre ad affogarci nel budino, potremmo anche lusingare l'adolescente che c'è in noi! ;-)

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  2. Babbe' ma questa è tutta un'altra storia, io parlo di robE patologiche, non delle lusinghe o dei complimenti.

    P.S. Immagino che Marco ne fosse felicissimo :P

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