venerdì 14 ottobre 2011

La disperazione della specie.



Se la piazza potesse cambiare le sorti delle elezioni sarei disposta a scendere ogni giorno, ma non è così.

Regna il principio dell'adattamento, è meno faticoso.

Non c'è alcuna speranza, è il Paese stesso a non averne, fin dai tempi della prima Repubblica.

5 commenti:

  1. beh qualcosa la piazza può fare... e che bisognerebbe starci sempre, non un giorno.

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  2. Quella si chiama "rivoluzione" ed è altra cosa.

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  3. Infatti!Lasciamo la piazza ai mercatini.Si torna nelle strade,nei vicoli e,se occorre,al porta a porta.Da non confondere con"Porca a Porca"di vespasiana memoria!
    Quando ti tolgono la poltrona da sotto il culo,l'adattamento ri-diventa faticoso!!!
    La speranza c'è!Ha solo bisogno di una cura Ri-Costituente!

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  4. La penso esattamente come te, anche nella risposta ad Ernest

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  5. nata ieri, io non vedo questa speranza. L'italiano è di destra, dentro.

    Baol, solidarietà reciproca.

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